Reson-ice è molto più di un progetto: è un’esperienza in continua evoluzione, nata nel cuore del Friuli e capace di risuonare a livello internazionale. Selezionato dalla call Radio Utopia – Notizie dal mondo in occasione della XVIII Biennale Internazionale di Architettura di Venezia 2023, Reson-ice ha viaggiato, portando il suo messaggio alla Cité de l’architecture et du patrimoine di Parigi e al Chicago Architecture Center.
Ma cosa rende Reson-ice così speciale? È la sua capacità di unire mondi apparentemente distanti: arte, scienza e industria, in un’unica sinfonia dedicata alla sostenibilità.
In meno di un anno, Reson-ice si è trasformato da esperienza sonora a progetto divulgativo, fino a diventare un’installazione totemica che dialoga con il territorio. Questo percorso è stato possibile grazie alla collaborazione di attori trasversali, che hanno dato vita a un evento di divulgazione potente e necessario.
Reson-ice si impegna concretamente per il raggiungimento degli obiettivi 6 (“Acqua pulita e accessibile”) e 17 (“Partnership per obiettivi”) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, dimostrando che l’unione fa la forza.
La nascita del progetto
Reson-ice è nato dall’intuizione di Pietro Tonchia e Paola Fattori, avvocati e musicisti udinesi, che hanno voluto lanciare un messaggio di sensibilizzazione sulla fragilità del sistema idrico e promuoverne la protezione.
Il progetto ha preso forma grazie al contributo di:
• Federico Cazorzi, professore di idrologia dell’Università di Udine e membro del Comitato Glaciologico Italiano, per il supporto scientifico.
• Daniela Piussi, guida montana, per le preziose registrazioni audio sul Montasio.
• Maddalena S.p.A., azienda friulana di respiro internazionale, specializzata negli strumenti di misura dell’acqua, che ha fornito il suono evocativo di un contatore volumetrico, simbolo dell’urgenza di preservare questa risorsa vitale.
Reson-ice ha visto anche la partecipazione straordinaria di Giovanni Sollima, autore e interprete di N-Ice Cello Concerto, per il docufilm “Storia del violoncello di ghiaccio” di Corrado Bungaro, Wasabi filmakers, un’ode commovente alla bellezza e alla fragilità dei ghiacciai.
La visione artistica del progetto è curata da:
• Carlo Vidoni, artista poliedrico.
• Luigina Gressani e Paolo Muzzi, architetti.
• Giuseppe Iob, videomaker.
Ulteriori sviluppi artistici e di ricerca sono affidati a Giovanna Pezzetta, musicista e compositrice, dottoranda di Ricerca di Interesse Nazionale in Visual Arts, Performing Arts, New Media, New Technologies, Music and Cultural Heritage con una ricerca dal titolo: Listening, interaction and modification of the soundscape as a possible resource for a sustainable future.
Reson-ice è un progetto in continua evoluzione, che si arricchisce di nuove voci e forme espressive.
Siamo un team appassionato, determinato a unire creatività, scienza e impegno per un futuro più sostenibile.